sabato 9 maggio 2009

La Puglia e Gioia, tra Resistenza e Liberazione

L'Associazione culturale " Il Volo di Icaro " di Gioia del Colle, in concomitanza della festività del 25 aprile ha dato avvio al programma delle sue attività culturali con una conferenza dal tema: 8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Puglia e Gioia tra Resistenza e Liberazione.

Alla presenza di un folto e attento pubblico dopo un quadro della situazione pugliese, tracciato dal prof. Giulio Esposito, ricercatore presso l’Istituto Pugliese per la Storia Antifascista e Contemporanea, sono stati rievocati alcuni tragici avvenimenti che hanno coinvolto alcuni civili gioiesi.

L' 8 settembre ha segnato la ferma determinazione degli Italiani dell'addio alle armi della guerra per adottare l'arma della pacificazione interna e instaurare la pace, come elemento fondamentale per la convivenza civile tra i popoli.

E' stata una tappa fondamentale nella Storia dell'Italia libera, democratica e indipendente.

Molti italiani hanno dato la loro vita per l'affermazione di quegli ideali, che porteranno al 25 aprile '45 e al 2 giugno '46.

Anche Gioia ha dato il suo contributo in vittime perché i principi fondamentali sanciti nella Costituzione, già scritti nel cuore di tutti gli uomini, senza distinzione di razza, di sesso, di lingua, di religione, trovassero piena attuazione.

La conferenza del 24 aprile ha avuto questa finalità: far conoscere ai gioiesi, soprattutto ai più giovani, pagine di Storia locale, quella storia che permette oggi a tutti noi di vivere nella libertà.

Toccante è stata la testimonianza del figlio di un comandante partigiano gioiese, morto nel campo di concentramento di Mauthausen.

Durante la conferenza è stato socializzato ai presenti che Gioia, oltre ai 12 morti del settembre '43, tra cui una donna e un bambino, vittime inermi della barbarie nazista, annovera anche tre avieri morti nello stesso periodo. Inoltre Gioia ha ospitato nel campo di internamento, sito nell'ex mulino Pagano, 59 ebrei verso i quali i gioiesi hanno manifestato sensibilità e attenzione non comuni.

Inoltre nella stazione ferroviaria, dove si trovavano alcuni vagoni carichi di esplosivi tedeschi, nei giorni seguenti all’armistizio è stata evitata una strage, grazie al pronto intervento di un ferroviere.

Durante la conferenza sono stati proiettati documenti originali dei fatti narrati, a conferma dell'autenticità degli stessi.

Per tutti questi episodi il Presidente dell'Associazione, Dino Rubino, ha comunicato che in data 28 aprile 2008, per il tramite del Commissario Straordinario del Comune di Gioia, dott. Claudio Palomba, ha avviato la richiesta perché il Comune di Gioia ottenga un riconoscimento al valore civile.

L'Associazione sta seguendo l'andamento dell'iter procedurale dell'iniziativa e si impegnerà fino in fondo per il buon fine dell'iniziativa intrapresa.

Il 25 aprile il Sindaco di Gioia ha comunicato che, in linea con la volontà di pacificazione nazionale manifestata dal Presidente del Consiglio ( e dal Presidente della Repubblica ) ha deciso di intitolare due strade cittadine , in modo bipartisan, a due uomini politici gioiesi del periodo  fascista.

L'Associazione manifesta la sua contrarietà a tale decisione, non solo perché presa autonomamente e senza le relative autorizzazioni di rito, ma anche perché la scelta, se pur accettabile come affermazione di principio è inaccettabile nella fattispecie poiché tende a mettere sullo stesso piatto della bilancia chi ha alimentato l'odio e la guerra  e chi ha subito la guerra e la violenza.

Il Presidente comunica altresì che l'Associazione nei prossimi giorni avvierà nuove iniziative culturali.

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